Questo post lo dedico a chi ancora non mi conosce molto bene...Una delle mie passioni, una delle mie tante passioni, è la moto. Viaggio con le due ruote da quando avevo 13 anni, già perchè il regalo della mia promozione in terza media, era proprio il motorino. Il problema al tempo fu che compiendo gli anni ad ottobre avrei dovuto aspettare la fine dell'estate per poterlo guidare...giammai!anche se non avevo l'età minim
a ero comunque in sella al mio "SI" bianco, in giro per le spiagge della mia zona. Da allora ho cambiato diversi motorini, poi lo scooterone, ed in fine la moto. Della moto mi piace il senso di libertà, quel brivido che ti corre lungo la schiena quando aprendo un po' di più la manetta senti l'accelerazione bruciante (ma sempre con prudenza!) ,mi piaciono le pieghe in curva, adoro le strade di montagna, mi piace lo spirito di gruppo tra motociclisti, il saluto con l'indice ed il medio quando ci si incontra per strada.
Ma come dicevo la moto non è la mia sola passione...presto vi racconterò altro...tornate a visitare il mio blog!
Ciao
Leggendo il blog del mio amico Brevi, ho visto che ha postato parti della legge di Murphy, ed ecco l'ispirazione per questo post. Da quando lavoro nella logistica, questa legge per me è pane quotidiano, il mio direttore qualche anno fa l'ha tirata fuori (la legge di Murphy) mentre discutavamo di un problema...sono andato a leggerla e da allora nel cassetto della mia scrivania c'è, stampata in un foglio ormai ingiallito, la
Legge di Murphy :
Corollari
E c'è chi dice che Murphy era un ottimista!
Ps Queste regole non valgono solo sul lavoro...madre natura...(vedi punto 10)
Ciao
Barny
Mi piace accompagnare il testo di questa canzone con 'sta foto...Ciao amicici
ART 31
Piccoli per sempre
Portami l'ultima birra,
fammi compagnia lei è andata via spero che poi la vedrò a casa mia,
che tra due ore ripartono i tram,
fammi fumare tanto chi ti può multare a quest'ora mi sa che è a dormire.
e abbassa pure la saracinesca,
non credo che né io né te domani si andrà a messa,
curami un po' questa amarezza che ho...
perché ero io quello che non parlava,
il bambino così magro che il bullo picchiava,
il ragazzino che tutto voleva e quando non poteva rubava.
ci sono quelle sere che sono più dure,
dove serve bere, via le paure
e dentro ci si sente piccoli per sempre.
ci sono quelle sere belle da morire,
dove puoi giocare invece di dormire,
quando ci si sente piccoli per sempre.
in due minuti sparisco,
fa finire il disco si è la musica che m'ha salvato ma a volte non capisco,
se chi mi dice ti amo
sappia veramente chi sono o solamente come mi chiamo io che,
ho chiuso fuori il bene ho fatto entrare i guai,
bruciando i miei vent'anni e ciò che guadagnai,
viaggiando viaggiando senza arrivare mai...
perché ero io a dare fuori di matto
quello che l'unico amico che c'aveva era il gatto
quello che a un certo punto e' sparito
e non lo avete visto più…
ci sono quelle sere che sono più dure,
dove serve bere via le paure
e dentro ci si sente piccoli per sempre.
piccoli come i banchi di scuola quando li si vede da grandi,
del libro cuore ora ricordi soltanto Franti,
piccoli come i cortili adibiti ai giochi, come quando la mami ed il papi ascoltavano Drupi,
intanto stavamo imparando Dante e tante poesie che hai dimenticato,
ma le canzoni dei cartoni è quello che hai salvato,
piccoli come big jim su una saltaffos,
ci facevamo piste solo polistil poi vinavil, michael j. fox
e vai di gioco nelle patatine, giù con l'album delle figurine,
piccoli prima di crescere assieme al prezzo del barile,
ogni tanto stanco manco stai lottando con rocky e rambo,
ma ne vale la pena anche quando...
ci sono quelle sere che sono più dure,
dove serve bere via le paure,
e dentro ci si sente piccoli per sempre.
ci sono quelle sere belle da morire,
dove puoi giocare invece di dormire,
quando ci si sente piccoli per sempre.

Amicici! eccomi qui, son tornato da un breve silenzio dovuto al lavoro, le lezioni di inglese, i preparativi per il prox fine settimana in montagna, le uscite con gli amici e l'allenamento con la new squadra di volley...eh si, come non lo sapevate? In quel di Mira-bello una compagine di professionisti del volley di ambo i sessi si è riunita per meravigliare con gesti atletici degni di professionisti della massima categoria. Il primo allenamento tenutosi martedì scorso si è concluso nel migliore dei modi ("piccoli" incidenti tecnici esclusi), I sopravvissuti bisseranno la performance martedì prossimo...spero le mie ginocchia reggano! Comunque in questo blog cercherò di mantenere informato il già numeroso pubblico e gli esponenti della tifoseria su appuntamenti, giocatori e iniziative future.
Un saluto grande grande alla mia cugineta fiorentina, a Valentì mo' che hai la patente quanti danni stai combinando? Il David l'hai già buttato giù?
Dai se prendi la patente per il camion puoi aiutare Gnullu nel lavoro.
Hei, naturalmente sto procedendo alla stesura di nuovi capitoli del mio racconto "CAPODANNO A LONDRA STORY - MIND THE GAP". A presto la pubblicazione.
Un saluto a tutti tutti tutti-
Barny
ecco i nomi in ordine sparso: Tania, Eva, Chiara, Agnese, Ila, Gambero, Gulmo, Brevi, Nico, Roberto ed io. Il viaggio di andata è scorso tranquillo e senza intoppi, una bella macchina per il trasferimento casa – aeroporto Linate (Il volo inizialmente doveva essere da Malpensa, ma causa possibile cancellazione dello stesso per probabile nebbia, abbiamo anticipato la partenza di qualche ora partendo da Linate) aereo in orario, volo perfetto… ci stavamo abituando alla perfezione ma mica tutte le ciambelle escono col buco, ed infatti, giunti nel nostro ostello ecco la surprise: la nostra è una stanza da 8 e non da sei come avevamo richiesto… e fin qui il problema non ci sarebbe se non fosse che due degli otto letti erano occupati (un boy ed una girl). Malgrado la disperazione di Brevi ed il disappunto generale comunque ci siamo adeguati…fino al momento di andare a letto e di dormire, è li che ci siamo accorti che uno dei due occupanti la nostra stanza non era un uomo ma un trattore che viaggiava in salita…carico…smarmittato! La notte è trascorsa tra uno che russa, uno che parla nel sonno (e non) ed uno che fa rumori strani, no non pensate male, li fa con la bocca, niente di sconcio. Ma vogliamo parlare dell’ostello? Vogliamo, vogliamo. Per celerità procederò come le schede tecniche delle macchine sul mensile quattroruote, assegnando una stellina in base al grado di apprezzamento (con un numero di stelle da 1 a 6):Amicici! sono quasi pronto per pubblicare il report della gita londinese, abbiate ancora un po' di pazienza (magari aspetto anche di avere qualche foto così facio un bel lavoro completo).
Nel frattempo, voglio salutare la Patty, sorella acquisita e sorella di Gnullu... oh, a Patri' come sta l'angelo buono? io ho chiesto a Don Salvatore, mi ha detto che alcuni di questi angeli qui sono ben dotati...mah, cosa avrà voluto dire???

Qualche giorno fa mi è arrivata una mail dal mio amico Daniele Lozzu, detto Lozzu oppure Daniele a seconda dei casi
, bella la foto che mi hai mandato, mo pubblico pure quella appena ho un po' più di tempo.
Informazione di servizio per tutti i cultori della lingua italiana, ho visitato il sito dell'accademia della crusca , da oggi nella lingua italiana esiste un nuovo verbo, che all'infinito fa cuius, il presente ha la seguente forma:
io cuius
tu cuius
egli cuius
noi cuius
voi cuius
essi cuius
A voi il compito di scoprirne il significato!
Brevi cosa leggi ed annuisci?!
Ora voglio salutarvi con un tributo a Gonnario, quindi cantiamo tutti insieme uno stornello!
Al bar a bere - al bar a bere - al bar bere a bere al bar
E' questa la canzone di gonnario l'imbriagone...è questa la canzone di gonnario l'imbriagone...
Hola hola a tutti!!!Eccomi di nuovo tra voi, dopo un viaggetto a Londra ed una puntatina a Napoli per lavoro, rieccomi nel mondo multimediale per salutare tutti gli amici vicini e lontani, a cominciare dal capitan Gnullu che ha appena pubblicato un post alcolico degno di nota con relativo file sonoro, oh voglio iscrivermi anche io alla setta, che documenti devo portare?analisi del sangue? Di cose da raccontare no ho una marea ma visto che ora sono al lavoro e quindi dicono dovrei lavorare, vi rimando tutti a…ma no che avete capito, ad una di queste sere, quando con calma provvederò a pubblicare aneddoti e racconti di vita sulla gita londinese e non solo. Con riverenza bacio le mani.